Intervento dell'Assessore Regionale Marco Di Lello



L'intervento dell'Assessore Regionale Marco Di Lello è stato mirato soprattutto
ad un definitivo riassetto legislativo del governo del territorio e alla semplificazione
burocratica tra comune, provincia e regione. Per l'Assessore Di Lello se prima c'era
un ordine gerarchico tra regione, comune e provincia adesso c'è una interconnessione
ed una sinergia tra gli enti.
Con questa legge il Comune ottiene un'ampia autonomia ed è il titolare della gestione del territorio.
Secondo Di Lello è stato cancellato anche il visto di conformità appunto per
dare ampia autonomia agli enti comunali.
Questa autonomia rientra nella funzione di poter esercitare qualunque tipo di
decisione libera senza che ci sia il vincolo dell'ente provincia.
Ovviamente tale attività ha un limite nel caso in cui il comune
voglia interferire nelle infrastrutture che sono di competenza della provincia,
in questo caso il comune ha un limite nella sua decisione o nella sua attività.
Per l'assessore regionale è necessaria comunque l'adozione del puc in quanto
attraverso il puc si possono fare determinate scelte. Non a caso l'assessore
Di Lello ha sostenuto che è meglio prevedere una pianificazione associata
per superare le questioni campanilistiche e in alternativa difendere le scelte
e la tutela del territorio, lo sviluppo del territorio.
Di Lello ha anche evidenziato l'importanza da parte del comune di poter essere
un soggetto pubblico che può gestire il privato.
Tutto ciò al fine che il comune può essere un soggetto che potrà competere sul mercato.
La competizione avviene grazie alla guida di questo nuovo strumento legislativo.
Questo è un substrato per creare condizioni di sviluppo economico e sociale.
E di conseguenza la possibilità da parte del comune di attrarre finanziamenti e
investimenti.
Di Lello ha sottolineato che l'impianto normativo è regolare nel rapporto
tra soggetto pubblico e soggetto privato.
"In realtà finora si dava molto valore all'ente pubblico e quindi si schiacciava quello
che era rappresentato dal soggetto privato.
L'idea è che le scelte del singolo non incidano sulla collettività ma al momento in cui l'individuo fa una scelta giusta, ossia regolata dalla norma, non lo si
può fermare. Io sono di sinistra, la sinistra ha sempre tutelato il bene
collettivo, però i mutamenti sociali determinano anche un'innovazione legislativa
e di conseguenza un'innovazione della forma mentis politica.
Ci ritroviamo oggi con 151 piani comunali, 5 province e regione con un rapporto
gerarchico e bidirezionale.
Nell'area di riferimento la costruzione delle aree pip confermano la sinergia
tra i tre comuni e quindi già la possibilità di collaborare insieme
in quanto si hanno delle possibilità legislative che prima non c'erano".
Nelle sue conclusioni Di Lello ha sostenuto che il piano regionale entro
febbraio sarà adottato.

è una realizzazione editoriale