Intervento del Presidente del Partito
Ciriaco De Mita




L'intervento del Presidente della Margherita è stato mirato alle preoccupazioni
e all'ansia che attualmente la popolazione italiana sta subendo e che il governo
Berlusconi contraddice sostenendo che la disoccupazione cresce, la produzione
aumenta e l'Italia cresce perchè è piena di telefonini. De Mita ha sostenuto
fortemente che attualmente tale situazione è identica a quella degli anni
'90 quando si sosteneva che il governo tirava a campare. Secondo De Mita ci
troviamo nella stessa situazione con la incognita che il governo continua a rimanere
a Palazzo Chigi. Allora quando negli anni '90 le indagini statistiche
riportavano che l'Italia era una paese ricco perchè aveva più televisioni
e frigoriferi si verificava che nei fatti che chi aveva un televisore non
aveva la casa. Allora in rapporto al complesso sistema politico, secondo
De Mita, o centrodestra o centrosinistra, i governi cambiano ma i problemi
restano. De Mita resta convinto che il centrodestra perderà la sua campagna
elettorale e vincerà Romano Prodi, in quanto Forza Italia perderà molti voti
e il problema resta come governare, in che modo governare l'Italia.
E a questo punto che diventa un lavoro gettare le basi per un programma di governo
che sia adeguato alla popolazione che rimanendo delusa dalle aspettative
di Berlusconi voterebbe per il centro sinistra.
De Mita si è soffermato sul concetto di politica puntualizzando che tale
concetto è diverso dalle opinioni dei giornali, la politica è un misto, e diventa difficile
rispondere a quesiti che risultano complessi o punti interrogativi.
Ma in più ha precisato che la politica è complessa nelle sue dinamiche,
nei suoi modi di fare, nell'operare. E il compito della politica in questo caso
è quello di dare speranza a chi non crede nell'aspettativa.
E' importante perchè il sistema sociale riesce a mobilitarsi e ad essere
più equilibrato.
Adesso arrivano le primarie e secondo De Mita tutti si candidano ma nessuno
vuole sostituire Romano Prodi. Addirittura c'è Pecoraro che sostiene
di poter fare il vicepresidente mentre Mastella per rappresentare
il mezzogiorno.
In realtà Prodi è il più adeguato ad esercitare il ruolo di Presidente del
Consiglio, possiede una conoscenza di gestione dei processi economici con una
corrispondenza ai fatti. E sostiene fortemente che l'ingresso della
Cina e dell'India in Italia è un fatto positivo, rientra nel concetto di
economia globale. Dell'India ha sostenuto De Mita nessuno ha mai ricordato
che ha avuto un processo di sviluppo nel settore informatico velocissimo
più consistente dell'Italia.
E la stessa Italia ha ignorato l'India non avendo una conoscenza preliminare
di quella nazione conoscendola come nazione arretrata, oggi ai fatti
viceversa.
Quindi sul fronte della politica estera, secondo De Mita, non è stata ancora
elaborata una piattaforma programmatica per ottenere una forma di equilibrio.
Cosa caratterizza l'opposizione? Bertinotti è puntuto, la politica
estera è un sentimento che attraversa la collettività. Dentro questo sentimento
non solo le vecchie tradizioni dell'opposizione di sinistra ma le generazioni
del mondo cattolico che al loro modo sono una cosa seria come sollecitatore di
pace ma non come gestore di equilibrio.
Secondo De Mita il centrosinistra non è stato unito in questa fase del governo
Berlusconi per motivi di opportunità ed anche perchè non ci si assumeva un ruolo
responsabile. Il problema Bertinotti? "Non tutti gli uomini hanno la stessa
testa - ha chiarito in modo esplicito - ci sono anche teste diverse.
Però tra il disfacimento ed il rischio meglio il secondo caso".
POLITICA LOCALE. De Mita ha puntualizzato sulla politica femminile sostenendo
che deve esistere e che a Baronissi le donne ha dimostrato di esistere perchè
credono nell'idea di sostenere la propria fede per la Margherita.
Per questo motivo c'è bisogno di una politica concreta in quanto se non si
vede una realtà futura, bisogna cambiare mentalità.
De Mita ha sottolineato che se prima ogni individuo viveva con i propri diritti
viveva nel suo status sociale, oggi la situazione sociale è cambiata
e sorgono esigenze e situazioni diverse.
Per De Mita ognuno di noi solo non può stare, e quindi anche i sindaci avvertono
l'esigenza di non far scappare il proprio cittadino dal proprio comune
e guardare con speranza al futuro.
Allora cosa serve al cittadino? I servizi che la comunità offre.
Però con la nuova società che muta i servizi non possono essere più quelli
di una volta ma devono essere quelli che non stanno neanche nelle grandi
metropoli. E per questo motivo che è necessario salvaguardare la vita,
le produzioni locali per garantire il futuro.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT