Enzo De Luca
Assessore Regionale




"Quando Giuseppe De Mita mi ha chiamato per questa manifestazione ho accettato con
un grande entusiasmo non solo per un atto di dovere che ognuno di noi ha sempre
ma anche perchè questa vicenda vissuta a Paternopoli, è un gravissimo errore,
il commissariamento di un comune è sempre una sconfitta per una comunità, e ciò mi permette
di fare una riflessione. Dovremmo, grazie al dialogo, accelerare ancora di più le nostre intenzioni politiche.
Lo scioglimento di una comunità fa parte di altri tempi, di altre storie, di altri momenti
e mentre stasera qui facciamo questa riflessione, viviamo in un contesto internazionale
tra terrorismo, incertezze sul piano economico, della stabilità delle istituzioni,
sul piano europeo, mondiale che devono far recuperare alle nostre comunità una storia
una cultura, una tradizione che rappresenta una garanzia rispetto ad un futuro incerto".
Così ha aperto l'ntervento l'assessore regionale De Luca molto preciso nelle sue affermazioni ,
e rivolgendosi all'ex Sindaco di Paternopoli ha sostenuto fortemente che l'attuale
sindaco Duilio è cresciuto politicamente dopo le vicende di Paternopoli ed ha
una maggiore determinazione nel suo operato.
Per De Luca l'attuale tensione che vive nel centrosinistra fa parte del
passato. Perchè non si riescono a cogliere le opportunità e le occasioni che sul
piano delle riforme e dello sviluppo, dei processi economici la regione campania
deve cogliere per mettere su un progetto condiviso.
E' necessaria, per De Luca, un'iniziativa programmatica di una coalizione
che litiga sempre ma senza mai affrontare punti puri essenziali.
La Campania, per De Luca, vive una nuova legislatura regionale, recuperare lo statuto,
recuperare la discussione amministrativa sul trasferimento dei poteri agli enti locali.
Il confronto del centrosinistra deve essere ridisegnato senza fare giochini.
Anche perchè per l'anno prossimo sono in ballo le politiche.
Per De Luca, di conseguenza, è necessario portare avanti ulteriori iniziative politiche facendo un confronto
anche con il polo e con il centrosinistra.
"Perchè non si può fare come è stato fatto a livello regionale, ossia di fare un patto
con il polo e poi lo stesso polo è andato in tensione; si rischia di bloccare anche il
bilancio perchè in queste situazioni si rischia di arrestare il processo di crescita,
lo sviluppo, il blocco di progetti amministrativi; ciò avviene per la regione e immaginiamoci
per una comunità locale così piccola" ha sottolineato De Luca.
De Luca ritiene necessaria l'unità del centrosinistra per riuscire a realizzare
i programmi dal piano ospedaliero regionale, e lo sviluppo del territorio, a tutti
i progetti che gli amministratori e gli enti locali hanno portato avanti con
un'ulteriore possibilità rispetto al futuro.
E gli indirizzi regionali accompagnati dalla politica del consiglio che De Luca ne fa
parte hanno determinato tra il 2007 e il 2013 la possibilità di avere risorse strutturali.
E ciò in una discussione senza senso non porterebbe frutti a Paternpoli e al partito.
De Luca ha stigmatizzato che se da una parte la margherita rispetto al polo è fortissima
nella coalizione di centrosinistra è inutile fare il braccio di ferro per riuscire
a ottenere migliori risultati alle politiche.
E quindi l'assessore regionale ha suggerito che è inutile fare guerra, come a Fontanarosa,
Paternopoli, Lioni, in quanto non produce risultati concreti ma invece è essenziale
seguire le linee regionali per sostenere una grande campagna elettorale.
Non si può pensare, per De Luca, di vivere con la logica che c'è qualcuno al di sopra di tutti che
possa risolvere le grandi questioni.
Nella sue conclusioni De Luca ha posto l'accento di smettere con le diatribe a Paternopoli ,
all'interno del centrosinistra, ed ha elogiato Duilio che in questo momento risulta il
più determinato di tutti e solo con una forte coalizione è possibile discutere dei problemi
ma non di quelli minuti o occasionali ma di tematiche generali e approfondite per
avviare un grande sviluppo.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT