INTERVENTO DELL'AVVOCATO ANIELLO DI MELE



Per l'avvocato Mele le ipotesi e le problematiche di carattere giuridico che la
legge pone in essere sono tante. Si pongono in essere delle problematiche per
compatibilità. Questa legge prevede un'azione territoriale specifica e non rappresenta
solo un'innovazione tecnologica ma un plus in fase di approvazione alla Regione Campania, non
c'è più un potere di verificare la conformità,
In realtà non esiste più la sovraordinazione. Il principio di flessibilità
vale in questo senso. Si vuole evitare di ingessare le scelte per favorire la
pianificazione, per essere sempre coerente con la comunità locale.
Per questo c'è stata la necessita di creare i piani di coordinamento provinciale
e regionale al fine di snellire la macchina amministrativa.
Per il consulente Mele la pianificazione di area vasta, programmazione di sviluppo sostenibile e del minimo
consumo di fondo, questa ottica di programmazione e pianificazione urbana
e della perequazione, sono problematiche serie che questa legge ha affrontato in modo
particolare.
Per quanto riguarda i piani urbanistici attuativi è stata fatta una scelta di fondo
sia da un punto di vista tecnico che politico in senso riformista, per questa scelta
la maggioranza e l'opposizione hanno avuto una collaborazione costruttiva.
Allora è stato fatto un ragionamento: fino ad oggi il lavoro è stato fatto per i piani
urbanistici attuativi, sia per i pip e sia per i piani attuativi a destinazione residenziale.
Allora è stata fatta una scelta: Puc, piano di programmazione degli interventi, ptcp, devono
avere una relazione nel senso che il puc viene approvato in consiglio comunale,
il comune deve avere la copertura finanziaria, e la responsabilità viene assunta dal
consiglio comunale e dalla giunta senza nessun controllo dell'ente subordinato.
Ci sono state istanze di alcuni consiglieri regionali per eliminare ogni forma di intervento
affinchè il puc non desse la garanzia della conformità.
Addirittura in consiglio regionale si è intervenuti per due aspetti: rinviare il pua alla
provincia perchè essa potesse presentare osservazioni in quanto in questi casi comunque
dopo le esperienze degli ultimi anni, chiunque amministratore vuole amministrare correttamente.
In realtà si è intervenuti su questo aspetto perchè i consiglieri regionali hanno
voluto dare massimo potere e responsabilità agli amministratori locali.
A distanza di 62 anni tenendo presente l'evoluzione normativa costituzionale,
ricordando la modifica del titolo V della costituzione che attribuisce alle
regioni un ruolo fondamentale in materia di potestà legislativa, e in particolare
per quanto riguarda il governo del territorio pur essendo una materia
di competenza nel rapporto tra lo stato e le regioni. Il punto è che
la regione campania non poteva fare a meno di riappropriarsi di un ruolo fondamentale
nell'esercizio del potere legislativo in materia di governo del territorio.
Oggi si è venuto a creare un sistema di pianificazione che attribuisce alla Regione
un ruolo di programmazione per quanto riguarda le scelte di carattere regionale
per dare la possibilità agli altri enti come la provincia e come applicare
gli interventi nei loro rispettivi territori.
PIANIFICAZIONE DI AREA VASTA. Pianificare su area vasta significa che tanti sono rilevanti
gli interessi tanto più sono le problematiche.
Gestire e contemperare diverse esigenze è difficile. La provincia ha adottato
un ptcp, prima della provincia di Napoli, c'è stato un grosso sforzo
oggi finalmente c'è una disciplina, certezza nei tempi, procedimento che garantisce
l'approvazione dello strumento che garantisce da una parte la partecipazione degli
enti sottordinati e dall'altro la possibilità di determinare un livello più
vicino alla collettività per pianificare.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT